Buone notizie per chi sceglie un approccio digitale all’agricoltura per fare agricoltura di precisione.
Il contesto generale è il seguente. A fine settembre scorso il Governo ha esposto il su Piano Nazionale Industria 4.0. Si tratta di finanziare fino al 2020 e con circa 13 miliardi di euro di incentivi, gli investimenti volti all’innovazione e per la produttività dell’industria italiana attraverso la “digitalizzazione dei processi produttivi”, che poi è quello che va sotto il nome di quarta rivoluzione industriale che ricordiamo mette insieme tutte  le tecnologie che aggregano grazie nuovi strumenti produttivi come  L’Internet of Things, i Big Data, il cloud e via dicendo.
L’agricoltura non poteva non essere coinvolta nella sua forma di agricoltura di precisione. Al momento attuale si stima che solo l’1% delle attività agricole sia interessata ai sistemi dell’agricoltura digitale.  L’obiettivo del Ministero, è di alzare questa percentuale al 10% entro i prossimo cinque anni. E lo farà con forti incentivi. Ne riportiamo testualmente qui le linee principali:
-Iperammortamento al 250%  e superammortamento per acquisto di tecnologie 4.0
-Azzeramento del costo della garanzia primaria Ismea per le imprese agricole, attraverso un plafond dedicato nell’ambito del rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mise;
-Rilancio ed estensione dei contratti di sviluppo anche per le imprese agricole e la filiera agroalimentare
-Potenziamento della ricerca agricola e agroalimentare con il Crea.
Come si vede sono finanziamenti importanti. Ma non sono finite qui le buone notizie per l’agricoltura di precisione.
La Legge di Bilancio 2017 prevede che il credito d’imposta al 50% sia erogato a condizione che gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo consistano almeno di 30.000 euro, aumentando anche a 20 milioni l’importo massimo del beneficio per ciascun periodo d’imposta.
Tra le spese ammissibili per il credito d’imposta la 50% riportiamo la seguente:
-Quote di ammortamento acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature;
-Che ben si adatta alla strumentazione dell’agricoltura di precisione
Ricordiamo che per poter usufruire del credito d’imposta ricerca e sviluppo basta indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico.
Non ci stancheremo mai di dirlo che questo è il momento per innovare in agricoltura!
Sperando di essere stati utili a qualcuno vi salutiamo!
By OmicaFarm