Abbiamo già parlato nei post precedenti di quanto siano importanti e del loro valore economico i Big Data nell’Agricoltura di precisone. Abbiamo anche parlato di come il monitoraggio da remoto (remote sensing) rappresenti la tecnica più diffusa per raccogliere dati in grandi quantità e in maniera sistematica. Esistono due tecnologie che si stanno affermando: i droni e le immagini satellitari. Quali scegliere è la domanda che ci poniamo oggi e alla quale cercheremo di dare qualche elemento in più per valutare la scelta migliore.

Come sempre la risposta è……….. dipende? 🙂
I droni hanno una capacità di risoluzione del nostro campo agricolo per certi versi imbattibile.

Se ci interessa monitorare campi agricoli di piccole dimensioni in maniera saltuaria e con una risoluzione spaziale spinta, la risposta ottimale in effetti potrebbe essere il drone.

Ci sono alcuni fattori che limitano questo tipo di applicazioni: ad esempio è necessario avere un patentino obbligatorio, pianificare i voli e chiedere autorizzazioni specifiche per il volo. È inoltre necessario avere un sistema di elaborazione dati. Infine, non è da dimenticare che i droni hanno limitate capacità di autonomia.

Per chi, invece è interessato ad un monitoraggio sistematico, periodico, da remoto e che non comporti l’impiego di personale specifico, il monitoraggio satellitare rappresenta la soluzione più efficace.

A discapito di una risoluzione più bassa, i vantaggi si possono elencare nei seguenti punti:

– Il costo per ettaro per la raccolta dei BIG DATA  è nettamente inferiore rispetto a quello dei droni
– La raccolta e analisi delle immagini è completamente automatizzata senza nessun intervento dell’agricoltore
– Si possono monitorare campi agricoli non contigui, anche molto distanti tra loro come centinaia o migliaia di chilometri, senza spostare una strumentazione costosa.
– Non si corre il rischio di perdere strumentazione costosa per un incidente.
– Il funzionamento dell’intero sistema digitale di monitoraggio remoto è gestito da terzi.

Abbiamo sintetizzato il confronto tra le tecnologie per l’agricoltura di precisione con questo grafico:

Drone

Satellite

Precisione

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Automazione

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Costo Strumentazione

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Costo Gestione

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Quindi quale tecnologia usare per l’agricoltura di precisione? A nostro avviso, se all’agricoltore interessa il monitoraggio saltuario ma molto rifinito il drone e’ un ottimo approccio.
Se invece interessa monitorare con un approccio sistematico e su larga scala, l’uso del drone sarebbe, sicuramente, troppo oneroso. Quindi meglio il secondo.

Ovvio che la cosa ottimale sarebbe un agricoltura di precisione che usasse un approccio misto! Ma qui intervengono le scelte e il business plan di un’azienda agricola per il calcolo del ROI e modello di business, ma di questo ne parleremo più avanti, intanto grazie dell’attenzione e stay tuned!

Alla Prossima!

Omica Farm